Questo complesso architettonico è l'immagine meglio conservata dell'influenza spirituale e dello splendore artistico dell'ex-congregazione di Cluny, che possedeva più di 1000 palazzi nel XII secolo. Tra loro, Souvigny, chera una delle « cinque figlie » di Cluny. I monaci si stabilirono a Souvigny nel X secolo, protteti dai primi sire borboni. Si costituì attorno al monastero il nucleo del Burbonese, al confine dell'Alvernia, del Berry e della Burgogna.

Due santi abati i Cluny, Mayeul e Odilon, morirono e furono inumati a Souvigny. Il loro sepolcro divenne un luogo importante di pellegrinaggio nel medioevo.

I borboni, gli antenati dei re, scelsero la chiesa come luogodi sepultura.

Oggi la comunità Saint Jean anima a vita conventuale del monastero.

Il secondo piano del fienile nord, è dedicato al paese di Souvigny, e un insieme di plastici, di collezioni archeologiche e di pannelli descrivono la sua storia.

Per la sua posizione geografica nel centro della Franci, il paese di Souvigny ebbe influenze storiche, culturali e linguistiche delle regioni (circostanti).
La presenza umana nella zona di Souvigny risale all'epoca del paleolitico basso (verso - 180 000 - 150 000 p. c.).

Meillers, a quell'epoca era un caniere di taglia della pietra, importantissimo fino al - 100 000 - 40 000 p. c. Dei raschetti furono scoperti nella zona di Gipcy e del Montet.

Sono più numerose le traccie del popolamento neolitico, con un'industria litica situata verso - 5000 - 2000 a. . per le zone di Marigny, Noyant e Besson (grotta funeraria e presenza di un laboratorio di ceramica).

Degli scambi e movimenti di popolazioni s'effettuarono nel paese di Souvigny con orme materiali che datano dell'età del bronzo : zona della Jolivette Chemilly e il tumulus di Joux a St Menoux. Qui sono stati scoperti frammenti di vasi e oggetti del bronzo basso.

I primi Celti arrivano nella regione nel 750 a. c. con attrezzatura di ferro. La zona di Souvigny è in questo periodo al confine di 3 poteni tribù : gli Averni, gli Edui e i Biturgi. Questi limiti geografici saranno più tardi quelli delle quattro diocesi di Autun, Bourges, Nevers e Clermont.

Nell'epoca gallico-romana, Bourbon l'Archambault è l'unico « vicus » : suddivisione geografica romaa accertata nella regione di Souvigny. Dei resti di termi e di piscine con lastre di marmo, tubatura di pietra, piombo o legna, capitelli e mosaici attestano la sua importanza.

Sono stati scoperti a Souvigny delle traccie di « villae » o di abitazioni gllico-romane (villa dell'Eglautier). Ugualmente a Besson, Chemilly, Gipcy, Meillers, Noyant, St Menoux e Neuvy (villa di Vallières) ; però è difficile darle una data precisa.

Dopo le grandi invasioni del secondo secolo, l'impero romano, ha stabilito in utta la Gallia, a distanza di un secolo, dei posti mercenari venuti dall'Europa centrale e orientale. Una seconda onda d'invasione si verifica nel V secolo dall'Europa centrale e orientale (i sarmates e taïfales dall'Ucraina, gli Alamani dalla Germania ocidentale, i marcomans popolo germanico dall'Europa centrale che si mescolarono ai franchi e ai « Bourgades » ugualmente arrivati nel Ve secolo).

Il paese di Souvigny si trovò in consequenza al confine di 2 stati dominati dai visigoti sulla riva sinistradell'Allier e dai burgondi ad est, sulla riva destra.

Nel VI secolo, i franchi conquistarono e si estesero fino in Alvernia. Prendiamo come esempio il primo sire di Borbone, Aymard, e i Archambault che avevano dei cognomi di origine germanica.

Essendoal confine di quattro diocesi (Autun, Bourges, Nevers, Clermont) e di grandi focolai d'arte romana del centro della Francia, il Burbonese ha ricevuto influenze da diverse correnti architettoniche.

La chiesa di Souvigny è un monumento chiave in quanto riuarda queste influenze. La maggior parte delle chiese romane della zona di Souvigny formano un gruppo organico che mescola la tradizione alverniate e borgognone. Si ritrovano a St Menoux delle influenze del Berry. L'influenza è più evidente a Meillers e Atry - Issard.

L'architettura gotica nel paese di Souvigny, riguarda essenzialmente la chiesa di Souvigny, visto che la santa cappella di Bourbon l'Archambault è quasi scomparsa.

Durante la prima metà del XIII secolo emergono nel Burbonese fortezze, lecui più importanti appartengono ai Borboni : Bourbon l'Archambault (visita della fortezza e della città anziana per tutta l'estate), Murat (più grandi orme al suolo del dipartamento) e Chantelle.

Sono state sistemate in residenze signorili numerose caseforti sin dall'inizio del XVII secolo : l'esempio più bello si trova a Besson con il castello del « vieux-bost » (mostra ogni estate per il ciclo « présence Bourbons »).
Dopo le grandi invasioni del secondo secolo, l'impero romano, ha stabilito in utta la Gallia, a distanza di un secolo, dei posti mercenari venuti dall'Europa centrale e orientale. Una seconda onda d'invasione si verifica nel V secolo dall'Europa centrale e orientale (i sarmates e taïfales dall'Ucraina, gli Alamani dalla Germania ocidentale, i marcomans popolo germanico dall'Europa centrale che si mescolarono ai franchi e ai « Bourgades » ugualmente arrivati nel Ve secolo).

Il paese di Souvigny si trovò in consequenza al confine di 2 stati dominati dai visigoti sulla riva sinistradell'Allier e dai burgondi ad est, sulla riva destra.

Nel VI secolo, i franchi conquistarono e si estesero fino in Alvernia. Prendiamo come esempio il primo sire di Borbone, Aymard, e i Archambault che avevano dei cognomi di origine germanica.

Essendoal confine di quattro diocesi (Autun, Bourges, Nevers, Clermont) e di grandi focolai d'arte romana del centro della Francia, il Burbonese ha ricevuto influenze da diverse correnti architettoniche.

La chiesa di Souvigny è un monumento chiave in quanto riuarda queste influenze. La maggior parte delle chiese romane della zona di Souvigny formano un gruppo organico che mescola la tradizione alverniate e borgognone. Si ritrovano a St Menoux delle influenze del Berry. L'influenza è più evidente a Meillers e Atry - Issard.

L'architettura gotica nel paese di Souvigny, riguarda essenzialmente la chiesa di Souvigny, visto che la santa cappella di Bourbon l'Archambault è quasi scomparsa.

Esposizioni temporanee

1998 "La Vierge au Pays des Bourbons"
1999 "Nouveau regard sur la Bible de Souvigny"
2000 "Découverte de l’orgue"
2001 "Espérance, Le mécénat religieux des ducs de Bourbon à la fin du Moyen Âge"
2002 "La frise monumentale romane"
2003 "Des tombeaux, des reliques et des saints, Découverte des tombeaux et gisants des saints abbés de Cluny"
2004 "La restauration du patrimoine dans le département de l’Allier"
2005 "Le pilier roman de Souvigny"
2006 "Petit abécédaire de l’Art Sacré"
2007 "Cluny en Auvergne"
2008 "Saints en Bourbonnais"
2009 "Bourbonnais baroque"

Bibliographie
En savoir plus

Durante la prima metà del XIII secolo emergono nel Burbonese fortezze, lecui più importanti appartengono ai Borboni : Bourbon l'Archambault (visita della fortezza e della città anziana per tutta l'estate), Murat (più grandi orme al suolo del dipartamento) e Chantelle.

Sono state sistemate in residenze signorili numerose caseforti sin dall'inizio del XVII secolo : l'esempio più bello si trova a Besson con il castello del « vieux-bost » (mostra ogni estate per il ciclo « présence Bourbons »).
Nonostante un popolamento del Burbnese poco elevato fino al XIX secolo, i monaci di Cluny si stabilirono nella zona di Souvigny. Nel X secolo (910 creazioni dell'ordine di Cluny).

Quell'avvenimento notevole è iniziato alla donazione da Aymard, alla guisa del suo signore, il duca d'Aquitnia, della sua proprieta di Souvigny, nel 916. Aymard, primo antenato conosciuto dei Borboni era « viguier » di Châtel-de-Neuvre.

Nel 925, una carta ricorda e conferma la donazione che segna l'inizio della formazione del Burbonese. L'11 maggio 994, Mayel, il quarto abate di Cluny muore a Souvigny. Cominciarono allora i pellegrinaggi sulla tomba di questo personaggio illustre e la costruzione della prima chiesa romana (3 navate).

Il primo gennaio 1049, Odilon, quinto abate di Cluny, muore anche lui a Suvigny. Sono organizzati allora pellegrinaggi più importanti sulle tombe di questi due santi (dalla Germania verso Santiago di compostella).

La chiesa priorale è stata ingrandita dal nord e dal sud con due file romane e ugualmente ingrandita verso l'est (ggi chiesa priorale a cinque navate).

Nel 1276, Beatrix, erede dei Borboni, sposa Robert, sesto figlio di Santo Luigi. La potenza sempre più importante dei sire Borboni favorisce un popolamento agricolo nella zona e il Borbone diviene un incrociamento di movimenti migratori importanti, particolarmente della Bourgogne e del Nivernais.

L'influenza che poteva aver Cluny sull'architettura si ritrova nella colonna dello zodiaco (o calendario di Souvigny). È un fusto di pietra ottogonale dall'inizio del XIIsecolo, i cui lati istoriati purtroppo incompleti, sono una rappresentazione dell'universo dell'epoca : i mesi dell'anno su un lato accompagnati dei segni dello zodiaco su altri due lati, si possono ammirare popoli più strani della terra, con animali favoosi.

In questa prima depositato il tesoro monetario. I frati di Souvigny coniavano la moneta e un capittelo « dei monetieri » evocano questo diritto, (il padre abate circondato dai frati che pesano, coniano e inseccano la moneta). La maggior parte dell monete ritrovate portano l'effigie di santo Mayeul.

Le traccie più vecchie di coniazione datano dagli anni 1095 - 1098. Era largamente diffusa, oltre i confini del ducato. Alcuni denari furono ritrovati alle porte dell'Europa e il diritto di coniare lamoneta fu comprato nel 1321 dal Re di Francia Filippo V.

Si ritrova la finezza del dettaglio dell'arte ereditato da Cluny nella riproduzione di alcune pagine della bibbia di Souvigny, fatta su richiesta del comune. Questa riproduzione è stata realizzatada una scuola di miniatura della città di Angers (mentre la bibbia originaria che risale alla fine XII secolo è conservata nella biblioteca di Moulins).

Fra le numerose sepulture che provenivano dai cordoglieri di champaigue sono stati conservati slo la giacente di Marie di Hainaut, sposa del primo duca di Bourbon e il basso di una giacente ornata di una serie di « plorants ». Il monastero francescano dei frati cordoglieri si trova sulla strada di Saint-Menoux, uscendo da Souvigny. È stato costituio da Bourbon - Dompierre alla metà del XIII secolo.

Un bozzetto della chiesa nel XIII secolo lascia ammirare l'edificio romano che possedeva due transetti prima che siano state fatte le trasformazioni gotiche :

- 1375 : il duca Luigi II fa costruire l'ntica cappella nel transetto sud. Luigi II di Bourbon adattò la cappella antica che contiene la sua giacente e quella della sposa Anne d'Auvergne, eseguito da Jean de Cambrai (una riproduzione si trova nell'atrio del museo del paese) come pure una deposizone attribuita alla scuola di Michel Colombe.

- 1424 : ricostruzione nello stile gotico da Dom Chollet della nevata centrale. Scomparsa del nartece (oggi sagrato della chiesa), priore di Souvigny dal 1423 al 1454, Dom Chollet, religioso e ex-priore del Mnt-Saint-Michel, intraprese il restauro della chiesa priorale e degli edifici conventuali. È a Dom Chollet che dobbiamo il rifacimento della parte alta della chiesa, la realizzazione delle vetrate del coro, dell'armadio delle reliquie e del chiostro di cu rimane solo una campata di pilastri.

- 1448 : costruzione della cappella nuova (transetto nord). Ammessi dal monastero, i Borboni fecero della chiesa priorale di Souvigny uno dei posti delle loro sepolture. Alcuni sire scelsero la chiesa e le sepolture ccertate all'interno sono quelle di Archambaud IV e Archambaud V. I sire di Bourbon avevano una cappella nella chiesa e è probabile che qui furono sepolti. Luigi II de Bourbon sistemò la cappella antica e la cappella nuova fu costruita da Carlo Io e il so sepolcro con giacenti, scolpito da Jaques Morel (1448) lo rappresenta con la sposa Agnes de Bourgogne. Il sepolcro racchuide anche i corpi di Jean II, Pierre II, sua moglia Anne de Beaujeu e la loro figlia Suzanne de Bourbon. Tutti e tre rappresentati sl celeberrimo dipinto del maestro di Moulins « il trittico di Moulins ». Ci si aggiunse nel 1681 il corpo della figlia legittima di Luigi XIV e nel 1934 la tomba fu aperta per accogliere il principe Sixte de Bourbon Parme (fratello di Zita di Asburgo, ulima imperatrice d'Austria. Sixte de Bourbon Parme entrò nella storia grazie al suo tentativo di pace durante la prima guerra mondiale). Il suo busto si trova all'uscita del museo lapidario.

A partire dal XIV secolo, la libera elezione degli abati dai moaci e la denominazione dei priori dall'abate sono sostituite dal regime della commenda.
Il re Francesco I° riconosce ufficialmente al re la denominazione alle chiese, cattedrali e abbazie, di loro abati e priori. Si tradusse dal disinteresse degli abati priori per i monasteri e dall'assenteismo ; talvolta lo sfruttamento abusivo porta alla decadenza dei grandi ordini come quello di Cluny.

- 1772 : costruzione della sagrestia sull area della cappella Notre Dame des Avents dall'architetto di Moulins Eveard. Oltre il Cristo d'Avorio, la Vergine reliquaria del XII secolo ed un ecce homo, la sagrestia è notevole dalle sue proporzioni, il suo duomo e le sue facciate colle pareti dipinte nello stile barocco puro, ma soprattuto dai suoi rivestimenti di legno seguiti dalla scuola di Digione marlet, ornano i casseti e i mobili evocando scenette dell'antico testamento : il tempio di Gerusalemme, Davide e Goliath, Samson, etc., i santi ma anche i papi dall'ordine di Cluny (Urbano II che predica la crociata a Cleront-Ferrand è il più famoso) e dai mobili di sistemazione stessi (il « chapier », mobile che serve a depositare i priviali, ...).

- 1783 segna la costruzione dell 'organo Cliquot, fabbricante di organi per il re Luigi XVI, François Henri Cliquot provien da una grande famiglia di fabbricanti di organi.
Lo strumento che riempie mirabilmente la grande navata della chiesa è considerato monumento storico, esso rimane testimone unico dell'organo di manufattura francese.

traduzione : Wendy Saccard


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Cluny en Auvergne", Esposizioni 2007.