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ouvigny, monastero figlia di Cluny
della dinastia dei Borboni

La storia monastica di Souvigny cominciò nel 916 quando Aymard, primo antenato conosciuto delle famiglia di Borbone, diede il suo territorio di Souvigny a Cluny. Questa donazione permiso la installazione di un monastero nel Burbonese.

Il 11 di maggio 994, un’avvenimento molto importante succedè, Santo Mayeul, quarto abate di Cluny, morì quando visitava Souvigny. Mayeul fu inumato nella chiesa Santo Pietro, antica versione del edificio menzionato nel documento de donazione d’Aymard. Souvigny diventò rapidamente una destinazione di pellegrinaggio importante e molti miracoli furono riportati. Nel 1049, il successore di Mayeul come abate di Cluny, Odilon, anche morì in Souvigny. Fu inumato nello stesso sarcofago di Mayeul, nel centro de la navata della chiesa. A partire da questo momento, la chiesa fu organizzata per accogliere sempre più pellegrini.

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musee.souvigny@wanadoo.fr


Diaporama Plan de l'église

De tweede uitbreidingsfase vond plaats in de 15de eeuw
Si consce poco dello stato della prima chiesa Santo Pietro ; Odilón forse costruì una chiesa semplice con una navata unica, poi ricostrutta con navate laterali e volte a botte.

Nei secoli XII e XIII, la chiesa fu estesa per ospitare pellegrini. Due navate laterali supplementari furono aggiunte ed il coro fu rispuntato all’Est e fiancheggiato da cinque cappelle. Nel secolo XV, Dom Chollet, di Souvigny da 1424 fino a 1454, cominciò esenziali riparazioni sulla struttura, che andava in rovina. La navata ed il coro furono ricostrutti al livello superiore, e la facciata ovest ed il chiostro furono.
Tre periodo di costruzione possono vedersi dal sagrato della chiesa. Alla destra, il muro è un vestigio del lato sud del antico narthex, o portico, distrutto al secolo XV da Dom Chollet. Le torri della facciata datano dai secoli XII y XIII. La facciata principale data dalla ricostruzione da Dom Chollet.

La lunghezza importante della chiesa – più di 87 metri – appare quando se entra nell’edificio ; Souvigny è la più grande chiesa del Burbonese. Le differenti fasi di costruzione anche apparono : la navata y las prime navate laterali dal secoli XI, le oltre navate laterali aggiunte al secolo XIII, e la navata superiore, il chiostro e transetti furono ricostrutti durante la campagna di restaurazione di Dom Chollet.

Il monastero era attivo fino alla Rivoluzione Francese, quando i monaci furono dispersi. Gli edifici monacali sono adesso rianimati da poco tempo : nel 1990, manoci della Comunità di Santo giani participarono al rinascimento della sua prima vocazione.

1) L’organo, uno dei più famosi strumenti del secolo XVIII in Francia, fu costrutto nel 1783 da François-Henri Clicquot, costruttore d’organi di Luigi XVI.

2) Nel centro de la navata, prima del transetto, un buco dal quale le vestigia distrutte del monumento funerario dei Santi Mayeul ed Odilon, furono scoperti in novembre 2001. Questo monumento funerario fu restaurato ed è localizzato nel museo. All’origine, era sotto la navata e c’era un passeggio che permetteva ai pellegrini venerare le reliquie dei santi.

3) Il bassorilieve della Immacolata Concezione del secolo XVI, distrutto parzialmente durante la Rivoluzione Francese, rappresenta la Immacolata Concezione tre secoli prima della proclamazione del dogma dal Vaticano nel 1854. Descrive Dio il Padre benedicendo la Vergine Maria circondata da una rappresentazione de suoi attributi mistici : la Torre di David, il Giardino in fiore, la Rosa Mistica, la Torre d’Avoria, e lo Specchio della Giustizia.

4) Il reliquario di pietra data dall’epoca di trasformazione della chiesa nel secolo XV e contenne le reliquie ie Mayeul y Odilon fino alla Rivoluzione Francese. Si considera come il tesoro più importante del monastero. Busti di Mayeul ed Odilon figurano sulle porte di legno della parte inferiore. Le porte superiori, annerite dal fum delle candele, descrivono scene di miracoli realizzati nella chiesa grazie all’intervenzione dei santi.

5) La “Chapelle Vieille”, o cappella antica, fu costrutta nel 1375 su richiesta del terzo duca di Borbone, Lugi II. La basa della tumba era decorata, prima della distruzione della Rivoluzione Francese, colle arme della dinastia di Borbone. I, scolpiti in marmo da Carrara, rappresentano Luigi II e la sua moglie, Anna di Alvernia. Il loro figlio, Giani I e la sua moglie, Maria di Berry, sono inumati nella stessa tomba, come Francesco, conte di Châtellerault, fratello del di Borbone.

6) Nel 1448, Il quinto duca di Borbone, Carlo I, commissionò l’architetto Jean Poncelet e lo scultore Jacques Morel percreare la “Chapelle Neuve”, o cappella nuova, comesepolcro per lui e la sua moglie, Agnes de Burgogna. Anche si trovano Giani II (†1488), Pietro II (†1503), Anna di Francia (†1522), Suzanna, moglie del di Borbone (†1521), Luisa di Borbone, figlia di Luigi XIV ed il Principe Sixte di Borbone-Parma (†1934). Il simbolo reale francese, il giglio, decorava la barriera di pietra.

7) Il capitello dei monetieri del secolo XIII descive monaci coniavando la moneta. Era un diritto ottenuto dai monaci di Souvigny dal secolo XI fino all’acquisto della moneta da Filippo V nel 1321.

Traduction : Samantha Dorlac

isite de l'église prieurale toute l'année et tous les jours (sauf mardi et lors des célébrations religieuses) au départ des musées

La visite de l'église prieurale (au départ des musées) et l’ouverture des musées et jardins à lieu du 2 janvier au 31 décembre toute l'année et tous les jours (sauf mardi et lors des célébrations religieuses pour la visite commentée de l’église)
Horaires : 9 heures à 12 heures et de 14 heures à 18 heures ; du 1er juillet au 31 août le musée est ouvert jusqu'à 19 heures
-Les tarifs des visites sont les suivants :
Tarifs individuels : visite guidée de l’église, 4€ ou accès aux musées et jardins, 4€ ; forfait visite guidée de l’église et accès musées et jardins, 6,50€
Tarifs groupes (30 personnes) : visite guidée de l’église, 3,20€ ou accès aux musées et jardins, 3,20¤ ; forfait visite guidée de l’église et accès musées et jardins, 4,80€.
Tarifs enfants : gratuit jusqu’à 11 ans ; accueil de groupe scolaire, 1€.
Contact : Musées de Souvigny, BP 27, 03210 Souvigny ; téléphone, 04 70 43 99 75.

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